Centro Benessere Psicofisico SAVASANA

Telefono: 06 70614022

Orari di segreteria: dal LUNEDI al VENERDI, ore 16-20
il Centro è aperto negli orari dei corsi e delle attività
Centro Benessere Psicofisico SAVASANA

Intensivi di Yoga - I Chakra

Gli intensivi cominciano con il primo Chakra e terminano con il sesto. Hanno una cadenza all'incirca mensile e si può partecipare anche ad un solo intensivo.

Sono rivolti a chi ha già una, se pur minima, esperienza in pratiche rivolte all'integrazione mente-corpo.

 

Che cosa sono i Chakra?

 

L'uomo non sempre riesce a concretizzare in parole un concetto, ed allora si affida ad immagini a simboli.

Chi per la prima volta “incontra” i Chakra in  una qualunque rappresentazione, vedrà forme diverse  di diversi colori disposte sull'asse centrale di un corpo umano, ma è proprio in quelle forme, nella loro simbologia che si racchiude l'essenza della dottrina induista, come dimostrato dallo studio accurato di antichi testi: l'uomo è visto come una unità fisica, psichica e spirituale, e nel corpo viene raffigurata la psiche e nella psiche lo spirito.

Dalla conoscenza dei Chakra possiamo accedere ad inaspettate informazioni su noi stessi ed imparare a percepire e controllare la nostra forza vitale, ed è dal loro equilibrio che dipende il nostro benessere psicofisico.

Secondo la tradizione classica indiana - che questo Centro segue - i Chakra principali sono sette: cinque si trovano all'interno della colonna vertebrale, localizzati nella regione coccigea, sacrale, lombare, dorsale e cervicale;    due nella testa, e precisamente il 6° nel centro cerebrale all'altezza degli occhi e il 7° nella parte più alta del cervello.

Fisicamente corrispondono ai plessi (fasci di fibre nervose) ed alle ghiandole: ogni organo fibra o muscolo è collegato ad un Chakra.

Non sono indipendenti: sono collegati tra loro da tre flussi energetici principali. Il 1° Sushumna o Forza spirituale scorre all'interno del midollo spinale, il 2°  Ida o Forza mentale e il 3° Pingala  o Forza vitale scorrono all'esterno del midollo spinale; si incontrano una prima volta nel quarto Chakra (Anahata) all'altezza del cuore, e poi ancora nel sesto Chakra (Ajna) alla base del cervello.

Per “vederli”(l'uomo, come su accennato ha bisogno di immagini che gli parlino), si associa ciascun Chakra ad una forma, ad un colore, a simboli del regno vegetale ed animale che ne indichino le qualità energetiche, fisiche e psicologiche. (forme e colori ed altri simboli che possono variare da scuola a scuola, ma non nel loro significato di base.

 

I Chakra sinteticamente

 

MULADHARA: Significa radice/sostegno, la capacità di radicarsi. E' collegato al plesso coccigeo, il suo simbolo un quadrato il suo colore il giallo.  Il suo elemento è la terra. Corrisponde all'apparato scheletrico, alle ossa che ci devono dare stabilità fisica, ma anche corrisponde alla nostra stabilità emotiva; è in questo  Chakra infatti che vanno a conciliarsi due polarità opposte, quella del nostro bene e quella del nostro male per trovare equilibrio.

E' la base su cui poggiano e si sviluppano i Chakra superiori.

 

SVADISTHANA: E' la dimora del sé. Lo sviluppo della mente emotiva (Inconscio).  E' collegato al plesso sacrale, corrisponde all'apparato riproduttivo ed ai liquidi del corpo (sangue, linfa). Il suo simbolo una luna crescente, il suo colore il bianco. Il suo elemento è l'acqua. Da esso dipende la nostra capacità di accettare noi stessi e gli altri, la possibilità di entrare in relazione e di fluire con gli eventi della vita senza perdere la nostra identità. In esso si conciliano le due opposte polarità  del femminile e maschile.

 

MANIPURA: Gemma rilucente. E' collegato al plesso solare situato sulla terza vertebra lombare.

Il suo simbolo un triangolo, il suo colore il rosso. Il suo elemento è il fuoco. Corrisponde all'apparato digestivo, legato alla nostra capacità di assimilare e metabolizzare gli stimoli esterni, da esso dipende la capacità di modificare la realtà ordinaria. E' la sede del potere interiore, della volontà, dell'autocontrollo e dell'autoaffermazione. In questo Chakra  si conciliano  le opposte polarità del voler dominare e del non saper reagire.

 

ANAHATA: Suono non percosso, cioè spontaneo. Ci riporta al suono perpetuo del cuore, al palpito della vita. E' collegato al plesso dorsale. Il suo simbolo è un esagono, il suo colore il verde. Il suo elemento l'aria. Corrisponde all'apparato cardiocircolatorio ed al sistema immunitario. Attraverso di esso acquistiamo la capacità di stabilire relazioni prive di preconcetti con il mondo esterno, guadagniamo in saggezza e forza interiore. In questo Chakra si conciliano le due opposte polarità delle passioni istintive e della ricerca controllata, “ragionata”.

 

VISHUDDHA: Purificazione. E' collegato al plesso cervicale, è situato nella gola. Il suo simbolo è un cerchio, il suo colore l'azzurro chiaro. Il suo elemento è l'etere. Corrisponde all'apparato respiratorio e al metabolismo, e a tutto ciò che è connesso col respiro, con la parola, con la comunicazione e con la capacità di interiorizzarci e di ascoltare noi stessi. In questo Chakra si conciliano le due opposte polarità della creatività e della ricettività.

 

AJNA: Centro del comando. E' situato all'interno del cranio in corrispondenza dello spazio tra le sopracciglia. Suo simbolo è un globo bianco. Corrisponde al sistema nervoso endocrino. Governa il piano mentale, viene definito anche “terzo occhio” e si pone perciò come sesto senso.  Come sede della mente superiore (supercoscienza) ci fa acquistare la capacità di vedere oltre le apparenze.

In questo Chakra si conciliano infatti le due polarità opposte dell'energia vitale maschile (Pingala) e dell'energia mentale femminile (Ida) che andranno a confluire con la energia spirituale (Sushumna) nel settimo Chakra.

 

Del settimo Chakra, oltre ad ulteriori approfondimenti sui primi sei, parleremo nella sezione “Storia e filosofia Yoga”.


 

 

* * INSEGNANTE: Lauretana Trevisi: http://www.centroyogaroma.it/chi-siamo/soci-fondatori.html

Intensivo i Chakra

Share by: